giovedì 21 maggio 2015

I PRINCIPI DI UNA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA.

Bo. 22. 5. 15



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I PRINCIPI DI UNA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA.

Sembra banale doverlo ricordare, ma la prima e la seconda rivoluzione scientifica, la prima, la Meccanica Classica di Galilei, Keplero, Cartesio e Newton, e la seconda, l'elettromagnetismo dell'800, con Orsted, Ampere, Faraday e Maxwell;  sono nate sulla base delle critiche alle approssimazioni come modo operativo che non era sufficiente a comprendere la realtà naturale, sia teorica che sperimentale.

Nella cultura della società sappiamo tutti che un Modello è un modo approssimativo di definire e spiegare la realtà naturale e questo è confermato dai modi matematici, approssimativi, con le funzioni d'onda ed il loro quadrato.
Nella direzione delle società industriali sappiamo che le approssimazioni corrispondono spesso ad errori di valutazione e definizione della realtà, delle quali non si può fare a meno, ma al tempo stesso il modo applicativo, limitato e privo di una base coerente le rende spesso insufficienti.
Se la RAZIONALTA'  SCIENTIFICA è alla base della organizzazione della società contemporanea, le approssimazioni con le quali dirigiamo noi stessi possono farci pensare a diversi errori di fondo nella scienza Fisica / Matematica-  Chimica e Biologica, come pure nella cultura economica e politica, nella cultura della società e di noi stessi.
Date le approssimazioni del modo di procedere delle scienze matematico- fisiche e storico-sociali devo pensare che possono esistere 5 Rivoluzioni scientifiche possibili, ad iniziare da quella biologica della Posizione della specie umana nella natura.
La posizione della specie umana definita per approssimazione e provvisoriamente da Darwin e dalle religioni come spiegazione delle origini senza alcuna dimostrazione diretta ed indiretta, ma solo per indizi.
La pratica scientifica più antica e specifica, per mezzo del procedimento comparativo, è l'osservazione sistematica della realtà, sia astronomica che sociale e di conseguenza la descrizione sulla base delle definizioni comuni a tutti , i 5 sensi e delle loro funzioni specifiche come proprietà identiche per tutti.
Esiste quindi la matematica certezza che sono possibili 5 rivoluzioni scientifiche, date le approssimazioni come metodo di procedimento, ad iniziare dalla Matematica- Fisica Naturale, oltre ogni ragionevole dubbio, l'approssimazione è il metodo provvisorio incompleto e generico che ci permette di procedere senza cambiare nulla di ciò che è stato scoperto in precedenza.
L'approssimazione è il metodo di procedere di coloro che senza sforzo usano il lavoro di altri impropriamente, per l'educazione manipolata, o per secondi fini, come la conservazione di una autorità politica senza coerenza, le ideologie ad esempio.
In Europa, questo fenomeno culturale delle approssimazioni è il più diffuso in tutti gli ambiti della società, sopratutto nel centro Europa, dove fa eccezione l'Inghilterra per i suoi principi sociali Democratici, non privi anch'essi delle approssimazioni, ma con la chiara ed esplicita coerenza delle leggi eguali per tutti, metodo non approssimativo ma esatto nella sua formulazione tecnico scientifica.
La cultura è l'insieme di tutte le esperienze sociali che ha come finalità la razionalizzazione superiore al passato, non solo con modalità tecniche riduttive e limitate specificamente, ma in modo scientifico per comparazione, come la più antica tecnica poliedrica scientifica del sapere.
Per concludere le rivoluzioni scientifiche sono necessarie quando si dimostra che tutte le misure approssimative sono errate, ed esiste una unica  soluzione razionale, come misura eguale per tutte le approssimazioni specifiche, ad iniziare dalla Matematica Naturale dei Numeri come teoria dei numeri non approssimativa ma esatta.
La teoria dei numeri naturali esatta e non approssimata deve saper definire la funzione ed il ruolo dei numeri primi rispetto agli altri, questo è il problema principale.
Ora e sempre --X  ma -- Legio  Italiana   Democratica   d'Europa.

martedì 19 maggio 2015

LE LEGGI NATURALI E LA SPECIE UMANA.

Bo. 19. 5. 15



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Le Leggi naturali e la specie umana.

La natura di una Legge Fisica è la sua inconfutabilità se dimostrata e la sua validità eguale per tutti, incontestabilmente.

Cosa varia: variano le combinazioni con altre Leggi.
Le Leggi naturali sono quindi più di una semplice legge, senza definizione e senza proprietà, come quelle religiose.

Le Leggi naturali sono quelle che governano la nostra esistenza, l'esistenza di tutti, donne ed uomini.
La cosa è che coincide tra pensiero religioso e scienza, è che le leggi del Pianeta e della natura, vengono prima della specie umana, anzi sono la condizione indispensabile, che sia perché le ha create Dio, o che sia perché le ha create la natura, non ha importanza quanto il fatto che esse sono le ragioni o la condizione e base essenziale per la quali viviamo.

Le Leggi sono 5, cinque, ma ne conosciamo solo due: quella che ogni forza o energia è la proporzionalità tra moto e massa, come base primaria, e, la seconda che esiste sempre l'opposto equivalente di una forza.
Sono la seconda e la terza legge della Meccanica classica di Newton, alle quali manca quella dell'inverso, che annulla l'azione e quella della distanza dell'interazione, che necessita sia di equivalenza delle forze sia di equidistanza.
Ora il Primo Principio  o Principio di Inerzia per la sua formulazione è identico  nella tecnica a quella degli epicicli nella ricerca del Moto Perfetto, ma come diceva la Rita Levi Montalcini, l'imperfezione è Regola primaria se due forze sono diverse non possono essere identiche quindi equivalenti in tutto, ma solo in parte.
Simbolo di equivalenza ----- =      : :         ---
Il Principio di inerzia è la definizione lineare del Moto perfetto, che è continuo e costante, per Galilei, così come lo era il Moto circolare per gli antichi come Tolomeo.
Risulta quindi una incompiutezza nella Fisica classica ed essa è le definizione della realtà eguale per tutti, che le Leggi di Keplero dimostrarono non corrispondere al Moto perfetto descritto da Galilei, diverso dall'accelerazione e dal Principio di relatività, di Galilei, che contraddice la formulazione ideale del moto continuo, perpetuo lineare, identico, al moto continuo perpetuo circolare.
Se la dimostrazione inconfutabile che la luce è un'onda ed ha momento angolare,  allora risulta dimostrato che l'insieme simultaneo di moto circolare e lineare sono simultanei e possono esistere solo come insieme.
L'assioma  universale del moto è la simultaneità dei moti : circolare e rettilineo insieme.
La perfezione dei moti in astronomia come in fisica nucleare non è mai stata dimostrata, rimane una idea semplificata della realtà, ed in quanto tale falsa ed illusoria.
Saper fare onestamente l'amministrazione della realtà vuol dire saper essere onesti e coerenti con le Leggi della natura, perchè la natura è indispensabile nelle sue proprietà, ed è la condizione di esistenza di tutte le specie nei suoi equilibri.
Se la specie umana cambia le proprietà della natura,aria ed acqua, con l'inquinamento, la specie umana rischia di scomparire, anzi scompare nella sua attuale forma sicuramente e potrebbero rimanere per evoluzione dei mostri adattati.

Se l'impostazione è corretta, come si vuole dimostrare, le Leggi della natura sono anche leggi sociali, ovvero leggi per mezzo delle quali la società si autogoverna e si governa con dirigenti che devono saperle applicare in coerenza con le specifiche caratteristiche  naturali del biotopo ecologico, ad esempio, italiano.
Le Leggi della natura sono eguali per tutti e non usarle correttamente significa una cosa sola, l'autodistruzione della natura e della specie.
Ora e sempre--X  ma--Legio   Italiana   Democratica  d'Europa.