venerdì 31 luglio 2015

IL CONCETTO DI LEGGE DI NATURA.

 BO. 29. 9. 15




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  Il concetto di Legge di Natura


Le leggi della natura possono essere suddivise in due dimensioni :


1) Locale e limitata ; Pianeti.


2) Generale ed Universale : le Stelle ,o descrizione  più estesa le masse luminose.


Nella prima dimensione, la nostra realtà quotidiana, possiamo distinguere sostanzialmente tre leggi derivate dalla Meccanica Classica alle quali è facile, per analogia, attribuire un significato ed un valore più vasto in tutte le scienze,ed anche quelle economiche e sociali;ed in particolare in Politica istituzionale.

Nella seconda dimensione, quella Universale, le cose,forse, non sono come le vedeva Newton.
Quindi iniziamo con la prima dimensione:  Il principio d'inerzia.
Di per sè il principio non è legge se non si formula una o più regole che lo definiscono in diversi aspetti, ovvero nelle sue tecniche.
Dunque,  il principio d'Inerzia,  formulato da G. Galilei, considera come naturale lo stato di moto degli oggetti cosmici,stelle e pianeti.
La formulazione di Newton, riafferma un doppio sistema, sia di quiete che di moto.
L'ambiguità o ambivalenza è ancora irrisolta, e le prove reali e sperimentali  sono a favore del principio Galileiano, in quanto non è stata ancora dimostrata l'esistenza di una particella o massa elementare o astronomica in stato di quiete, o definita a riposo.
Ciò che tutti vediamo è uno stato di moto massimo, la  Luce, con la sua velocità limite, per mezzo della quale vediamo le Stelle e tutti gli oggetti luminosi, tra cui I Quasar = quasi stella, che non sono stelle e non sono ancora definite tecnicamente cosa siano; ma esistono forme o masse luminose che non sono stelle; la domanda si pone ovvia cosa sono i Quasar ?
Per ora non esiste risposta razionale e scientifica valida perchè tecnicamente definita.
Pertanto la conclusione, se si pone la domanda corretta per interrogare la natura: quale sia lo stato naturale della natura, sia per le masse elementari, o masse astrali è il MOTO COSTANTE alla massima potenza.
Fino a prova contraria: il principio di moto o Inerzia, o regola quantitativa, deve essere rispettato, ed in effetti la Luce ha velocità costante nel vuoto.
Pertanto la regola fondamentale che afferma per associazione di comportamento; formulata da De Broglie nel 1924, come ad ogni particella si associa un'onda e viceversa è da ritenersi la prova che lo stato naturale di ogni cosa è il moto massimo, con due tipologie Stelle e Quasar, non definito.
L'equivalenza non è dimostrata completamente in modo esatto, ma è congruente; il dualismo onda-particella diventa fittizio e paradossale, in assenza di una definizione tecnica del moto che non è identico per Quark e Leptoni.
Il principio, ma anche regola è:  ogni particella dell'universo, senza alcuna distinzione di classe, hanno delle proprietà di moto.
Questa caratteristica è uno degli aspetti della teoria di filosofica atomistica di Democrito, che però lo associa al vuoto, quindi diventa spazio universale = universo + / .  vuoto.
Quindi nella dimensione locale dei Pianeti esiste sempre un rapporto di proporzionalità tra massa e moto.
Risultato: il moto esiste sempre in due forme, come proprietà e come distanza nello spazio, in rapporto tra loro, per ora indefinito tra massimo e minimo.
Il moto è fondamentale in tutte le situazioni, sia per gli oggetti materiali che per la biologia, nelle specie vegetali ed animali, e per la Specie umana diversa da  esse.
I nostri sensi non percepiscono il moto oltre una velocità massima, oltre tutto, diventa indistinto fino a scomparire o ad apparire come immobile se costante.
La proporzionalità del moto si traduce anche in quantità, visto come pensiero egocentrico, possiamo dire che la specie umana sopravvive finché vi è una quantità di materia commestibile nelle 3 forme: liquida, solida ed aerea, perché queste quantità consentono il moto di sopravvivenza della specie che senza moto non sopravviverebbe.
Il moto delle cose esiste anche se non lo vediamo con gli occhi e non lo percepiamo, lo confermano gli strumenti di misura, con la radioattività e gli infrarossi.
Il moto è sempre proporzionale alla velocità della massa ed alle condizioni di stato nelle quali si trova la massa stessa,( aria,acqua) come = ( Condizione di interazione costante)
Il moto o velocità complessiva ha un rapporto diretto e proporzionale con la massa.
La formulazione della seconda legge della meccanica di Newton afferma che la Forza è direttamente proporzionale alla massa per la velocità:  F = m . v = m . dp/dt .
Ora, se esiste la condizione di moto, come principio e condizione di esistenza, possiamo dire che per mantenere costante una quantità di moto; è necessaria una quantità di forza  : v = F / m  ..ma la quantità di Forza dipende dalla quantità proporzionale di cibo o materia necessaria a sopravvivere, che ci consente di sviluppare e mantenere  una massa.
La proporzionalità diventa la legge di natura fondamentale in tutte le dimensioni: la  locale, nel Pianeta; la proporzionalità tra specie umana e sistema naturale, la proporzionalità tra uomo e donna, tra genitori e figli, proporzionalità nella suddivisione delle cose, la proporzionalità delle Leggi della Giustizia.
Tutte queste dipendono dalle  " Leggi di proporzionalità della Natura ", la quale si colloca sopra tutte quelle elencate; essa è --la  Legge delle leggi --limitate e relative del Pianeta dentro il quale la specie umana ha costruito la Società.
Quindi le proporzionalità esistono nella natura della materia, indagata dalla Fisica, ed esse sono il criterio di base sul quale edificare le società, che già in alcune società si è affermato; ma non ancora in Italia.
La terza Legge che ci Governa, specie umana e natura, è che per ogni azione esiste una reazione uguale e contraria, questa è la legge di proporzionalità degli opposti.
geniale intuizione di Newton, maggiore della legge di Gravitazione definita da Newton come Universale.
Semmai il titolo di universalità spetta alla terza Legge, come energie opposte che non si annullano ma creano un insieme equilibrato, come L'H -idrogeno.
Le osservazioni che sviluppano questo principio sono da considerarsi per ora pubblicate su di un testo non ancora in vendita: L'energia  nucleare....infinita.
la rivoluzione Copernicana è iniziata nel 1550 e non è ancora arrivata ad una fine  ......perché tanti sono ancora gli interrogativi aperti, che non hanno trovato risposta.
Si tratta di seguire l'insegnamento d Galilei: saper interrogare la natura.
Oggi coloro che usano una sola parte dell'insegnamento di Galilei sono i suoi strumentali usufruttuari clericali dogmatici fanno leva sul fatto sperimentale, perchè tutti lo possono usare, anche loro, anche per scopi illegittimi ed impropri.
L'Italia diventa il nonsenso della razionalità,tra l'ipotesi e la tesi con la dimostrazione sperimentale, suddivisi perchè altrimenti si scopre la realtà naturale come Legge superiore ad ogn cosa se si vuole sopravvivere come specie umana.
Il dogmatismo religioso e culturale delle ideologie ha fagocitato il pensiero razionale scientifico, suddividendolo in comparti irrazionali, senza confronto e l'uso di termini tecnici fantasiosi quanto virtuali = falsi.
La dimostrazione che un solo tipo di esperimento moltiplicato per migliaia di volte non cambia la possibilità di falsificazione, perchè mancala base comparativa scientifica complementare.

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