lunedì 31 dicembre 2012

Soggettività ed oggettività.

Bologna 31.12.12


( Antartica Foto di Mariella Gogna ? )

Soggettività ed oggettività.

mercoledì 26 dicembre 2012

Realtà oggettiva o ideologia oggettiva?

bologna 26.12.12

( Foto di Mariella Gogna ) L'ultima spiaggia prima dell'alta marea notturna,prima della  tempesta.

sabato 22 dicembre 2012

LOGICA ED OGGETTIVITA'.

Bo. 24. 9. 15




mercoledì 19 dicembre 2012

martedì 18 dicembre 2012

LA LOGICA DELLA REALTA'-

bologna 18.12.12

Edito Kindle Euro 1,99.


La logica della realtà.

Sembra banale doverlo dire o ricordare; che, come soggetti o specie umana ci sono aspetti della natura nocivi ed aspetti positivi.
Come osservatori possiamo stabilire facilmente ciò che è positivo e ciò che è negativo.
Nulla di strano, è il senso comune di sopravvivenza;ad esempio tutti sanno che ci sono funghi velenosi o nocivi ed altri benefichi e positivi, così lo sono le erbe ,che possono essere curative e dannose o tossiche.
Vi sono altri esempi comuni, ma l'idea che esistono due diverse ed opposte sostanze nella natura ci è chiara, ed è definita come realtà assoluta e relativa nel suo insieme.
Sapere che ci sono due oggetti sul tavolo ed uno è utile per la specie umana e l'altro è dannoso, è una realtà indiscutibile, è la descrizione oggettiva che ha carattere assoluto e relativo.
Facciamo un esempio: esistono le erbe, di esse sappiamo che una parte sono commestibili ed un'altra parte no: l'insieme ha valore assoluto, ed è ciò che noi vediamo quotidianamente quando andiamo nei campi incolti, ed il valore relativo sono le sue componenti rispetto  alla nostra presenza oggettiva.
Il metodo scientifico mi dice che la condivisione di questa descrizione è tecnicamente scientifica se condivisa dalla massima estensione della mia specie, o numero massimo.
Questa descrizione della realtà non è equivalente a dire che la stessa sostanza ha un polo negativo ed uno positivo.
Se  tratto l'energia come una sostanza comune;  posso dire di essa che una è negativa e l'altra è positiva?
Se vi inserisco la condizione di ipotesi esistenza ed universale lo posso dire.
Ciò vale per l'elettrone e positrone, uno opposto dell'altro, ma anche definiti come uno positivo ed uno negativo rispetto al nucleo.
Posso dire che esiste, come ipotesi, una energia che in assoluto è negativa rispetto ad un altra positiva.
Posso fare l'esempio ancora più esplicito tra gli organismi viventi; le specie vegetali e quelle animali, che hanno caratteristiche e proprietà diverse come la principale, quella del moto in due forme, per le  animali è dinamico per le vegetali è statico estensivo, le piante crescono sempre in estensione.
Due proprietà diverse antitetiche, sia opposte che inverse.
Se  faccio questa distinzione, come fecero gli scienziati della Fisica naturale  nell'800, devo dedurre che essendo una sostanza all'opposto dell'altra,esse si attraggono, e, si fondono in una cosa sola, quando non sono diametralmente opposte.
In una affermazione definita  sia assoluta che relativa sulla base delle quantità di insieme totale e parziale,  appena descritte, manca un elemento fondamentale.
Manca il concetto di moti inteso come proprietà delle masse.
I moti devono essere almeno due per ottenere due componenti così diverse dell'insieme assoluto della natura, le cui componenti relative e parziali sono due forme biologiche.
Sono passati 2500 anni da Aristotele, ma l'idea ed il pregiudizio, che le cose siano ferme è quanto di più persistente rimane nella cultura scientifica, e non si spiega il perchè,dato che sappiamo la caratteristica della nostra vista pari a 1/25 di secondo al di sotto del quale non vediamo più nulla..
In effetti è Aristotele stesso a dire che se  le masse hanno moto, come sostiene Democrito, allora devono esistere due moti diversi per ottenere una massa immobile.
Genialità logica e coerente come ipotesi che Aristotele, che lui stesso confuta dicendo che ciò non è possibile, perchè vediamo le masse  ferme, quindi le masse non possiedono due moti, per il principio di non contraddizione con la razionalità del senso comune.
Con l'affermarsi del concetto di Sistema Inerziale di Galileo, la descrizione del sistema Solare, come sistema inerziale è composta di due tipi di energie,la Solare = luce ;la planetaria = Gravitazionale.
Ancora oggi vi sono scienziati che si rifiutano di classificare la Gravità come energia,  perchè Newton la classificò come Forza.
Ancora oggi la teoria della Relatività non spiega la Gravità come energia e neppure avrebbe potuto farlo con gli strumenti di allora;il tentativo di Einstein era destinato al fallimento, come quello seguente di Heisenberg o della Meccanica Quantistica dati le condizioni di base o condizioni di esistenza formulate in modo coerente con la razionalità del senso comune = scienza.
Ciò che non fanno gli scienziati Fisici oggi è indagare il passato ,lo vieta la convenzionalità del Modello e l'educazione dogmatica ricevuta.

lunedì 17 dicembre 2012

Convenzione matematica.

Bologna 17.12.12

Convenzione matematica.
( Foto di Mariella Gogna ... Mary per sempre)                


I numeri di Base  vanno da 0 a 9:   0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10.
L'Insieme dei Numeri  si divide in due Classi; I numeri pari e quelli dispari;e le due classi sono contigue nella loro forma "Naturale" o sarebbe più chiaro distinguerle come forma semplice.
0 = Definisce l'assenza di numeri,come base indicativa.
1  =  Numero notevole e fondante,in quanto,tranne che per addizione e sottrazione,per tutte le altre   
        operazioni è invariante,rimane sempre uguale a sè stesso;elevato a potenza,moltiplicato,diviso etc.
        Numero sempre uguale a sè stesso all'infinito.   Limite minimo. Assoluto invariante di una sola unità.
2  =  NUmero notevole e fondante,in quanto può essere moltiplicato per sè stesso infinite volte,con infiniti
        risultati diversi.
        Numero  mai uguale a sè stesso per infinite volte,base di sè stesso.
        Limite massimo. Assoluto variabile di una sola unità.
La classe dei Numeri: divisa in Pari e Dispari,ha come numeri notevoli ,il numero 1 = Dispari  ed                   il numero 2 = Pari ,le cui caratteristiche singolari sono state descritte come funzioni inscindibili l'una dall'altra nella dimensione dei Numeri.
Se i Numeri si possono definire per classi, di cui esistono le sottoclassi come i numeri primi,oppure i numeri solo multipli di 2,possiamo esaminare l'ipotesi che ogni numero deve possedere delle proprietà per potersi rapportare ad altri numeri.
Pertanto l'ipotesi che si debba attribuire ad ogni numero una proprietà minima,la quale è all'origine dell'interazione con altri numeri,nasce da una visione naturale delle interazioni della materia.
La proprietà di ogni numero è classificabile secondo i criteri del simbolo :
1)  Positivo
2)  Negativo .
3)  Neutro.
La proprietà conferisce al numero la possibilità di interazione con gli altri numeri.

Il carattere della proprietà del numero è inalienabile.
Per qualsiasi operazione il numero debba essere sottoposto non viene alterata la natura della sua proprietà.
Equivale a dire che :
1)  L'elevamento a Potenza di un numero negativo,dà come risultato un numero negativo sempre.
2)  L'estrazione di Radice di un numero negativo dà come risultato un numero negativo.
3)  Il logaritmo di un numero negativo rimane negativo.
La validità di questo procedimento ;di attribuzione della proprietà ad ogni numero favorisce lo snellimento delle operazioni ed operatività.
La ragione per la quale si opera questa classificazione dipende dalla realtà naturale,in quanto esistono sempre degli oggetti che sono negativi o positivi rispetto ad altri.
Si tratta pertanto di adeguare un concetto di numero,non come puramente astratto ma come derivato da valori assoluti semplici in base due:
1)  PARI - DISPARI
1)  NEGATIVO-POSITIVO  = NEUTRO.
La conclusione operativa rimanda ad un esercizio di conteggio della realtà più appropriato,nelle scienze ed in economia.

( Magritte)

domenica 16 dicembre 2012

Convenzione tecnica e sociale.

Bologna 16.12.12.
( Magritte )                                          

Convenzione tecnica e sociale.

L'argomento è rilevante quando si parla di scienza Fisica,in quanto la convenzione tecnica;essendo il limite dell'esperienza oggettiva della specie umana viene definito per mezzo degli strumenti di misura e di calcolo,i quali permettono di raggiungere risultati straordinari,anche se "negativi" ,come la fissione atomica.
Per conservare entro una cerchia ristretta di persone la competenza tecnica del nucleare,la scienza si avvale di convenzioni molto rigide,dal  punto di vista educativo ed organizzativo del sapere scientifico.
La cosa appare come corretta in un primo tempo,per salvaguardare un primato ed una responsabilità di grande valore sociale ,più che tecnico.
Preservare una responsabilità di alto valore tecnico-sociale diventa un obietttivo primario per l'organizzazione scientifica della Fisica,ma simultaneamente significa preservare il modello tecnico limitatamente oggettivo che ci ha consentito un risultato simile;cioè il modello "Standard".
Si tratta pertanto di selezionare il personale in entrata,non solo per la competenza tecnica specifica del nucleare,militare o civile che sia,ma anche per la sua adesione ,acritica e quasi dogmatica al modello.
La condizione culturale,è quella definita da una scienza Fisica "Normalizzata" in forza dell'autorità,non scientifica,ma dalla funzione sociale della scienza.
La  "normalizzazione" della Fisica avviene attraverso un procedimento tecnico-culturale semplice:
I principi della fisica sono una cosa a sé,le regole ed i procedimenti formali sono un'altra cosa.
Sfido qualunque scienziato Fisico a confrontarsi pubblicamente su questo tema,ci sarebbe da denunciarli alla magistratura per falso in atto pubblico,dato che ogni docente è anche un funzionario dello Stato.
Forse non sono neanche coscienti di quello che stanno facendo,il conservatorismo italiano.culturale e politico è davvero ideologico e dogmatico al punto tale da condizionare mentalmente una intera organizzazione mondiale,che si è ancorata alle esperienze del passato in adorazione dell'intelligenza delle formule.
La mia costernazione come storico della scienza è pari alla mia adirazione,in quanto la realtà, oggi,può essere osservata con molti e più potenti strumenti del passato,ma questo non cambia il modo di vedere appreso a memoria .
Esiste una unica spiegazione,la logica matematica e degli insiemi non è entrata ancora nella Fisica a pieno titolo.
La risoluzione di questi problemi risulta essere la possibilità di dare a giovani scienziati una formazione culturale interdisciplinare,cosa sotenuta anche da Newton,praticata da Galileo,ed altri.
Lo studio interdisciplinare è di fatto anche comparativo,e all'estremo riguarda anche la semiotica ed il linguaggio estremamente tecnico,per fare un esempio.
L'organizzazione del sapere scientifico deciso dalle autorità,con l'avvallo ed il sostegno di componenti della Fisica determina una situazione di cosiddetta "Normalità" dentro la quale l'organizzazione e gli esperiemnti devono rimanere,senza discutere gli assiomi.
Il principio degli assiomi della Fisica del 900,dalla Relatività Ristretta alla meccanica Quantistica è la scomposizione artificiale ed artificiosa dei fenomeni naturali.
Lo fa Einstein con il secondo postulato sulla velocità della luce,lo fa Heisenberg con il principio d'indeterminazione,non vedo come, sulla base di un procedimento artificioso si possa arrivare ad unificare la scienza fisica nei suoi aspetti o interazioni fondamentali,come la Gravità,l'elettricità e l'elettromagnetismo.
Lascio pertanto alla  cultura il compito di smascherare l'artificiosità di certi procedimenti,rimanendo invariata la stima per questi grandi scienziati ed il loro lavoro senza il quale non si potrebbe fare un passo oltre.
La scienza,ed in particolare la Fisica, è fatta da un susseguirsi di ricerche per il superamento degli errori,sufficiente è definire l'errore quindi.
Anche se le difficoltà sono notevoli.
( Esempio do estrapolazione osservativa )
(  Massa astrale = luce dipendente dal moto sorgente  = toroide =  monopolo magnetico )                                              

sabato 15 dicembre 2012

Oggettività e Convenzionalità.

Bologna 15.12.12



L’oggettività e la convenzionalità.

La convenzione è ciò che viene fissato,o concordato, da un gruppo di persone e ritenuto valido nella realtà.
La convenzione non è strettamente dipendente dalla realtà in esame,ma è una modalità interpretativa della realtà oggettiva; che di comune accordo,tra esperti,in molti casi, si stabilisce di definire secondo dei criteri comuni a tutti.
La funzione principale delle convenzioni è quella di stabilire una base comune,oggettiva per il gruppo che la definisce, secondo criteri tecnici.
La convenzione viene estesa, per funzionalità dei rapporti più generali, tra le persone di diverse etnie  o per  ragioni sociali e tecniche.
Il cardine di un ragionamento convenzionale sono i criteri di base, comune ad un gruppo di persone limitato;nel nostro caso gli scienziati Fisici.
Posso fare un esempio comune:la Forza di Gravità definita da Newton e per convenzione accettata dagli altri scienziati,sulla base del fatto che esprimeva come criterio: il rapporto tra due masse e le loro forze, fondato sulla proporzionalità inversa del quadrato della distanza tra le due masse.
Il criterio convenzionale è preciso,pur sapendo che le misurazioni si prestano ad un risultato valido solo con buona approssimazione:equivalente a dire che la legge formulata da Newton non corrisponde con precisione alle misure,per questo motivo si deve fare ricorso ad una costante di proporzionalità.
Un altro esempio di definizione convenzionale ci viene da Galilei con la definizione di Sistema Inerziale,avente moto uniformemente costante.
Nel Sistema solare Planetario esiste solo una azione costante nel moto,la luce,ed in effetti Galileo si interroga sulla velocità della luce,come costante,ne intuisce il valore,ma non possiede strumenti per fare misure,se non una lanterna,la cosa è fuori dalla sua portata e se ne rende conto,ma la domanda è corretta.
La convenzione di Sistema Inerziale definito con il criterio Galileiano,oggi,con gli strumenti osservativi a nostra disposizione;escludendo per un momento la teoria di Newton, ci consente di dire .
I Pianeti hanno forza inferiore alla Stella Sole,e se la forza dei Pianeti dipende dalla loro massa,quindi è variabile e limitata,con influenze reciproche tra i Pianeti stessi,come interferenze delle orbite,non possiamo ottenere nel sistema Solare un Sistema Inerziale,essendovi troppe variabili di interferenza,ma con buona approssimazione lo possiamo definire come tale data la notevole,ma non precisa regolarità.
La convenzione può assumere diversi gradi di oggettività,ed essi dipendono dalla conoscenza della realtà per mezzo delle misure e dei criteri di misura.
La cosa non è risolta fintanto che le misure coincidono correttamente con la teoria.
Ad esempio se volessi definire un Sistema Inerziale perfetto;come fa Galileo,lo devo supporre come sistema con un minimo di due corpi o masse,esempio stelle binarie identiche per volume e colore,che hanno però una velocità di rotazione minima,con una azione massima tra le due Stelle.
Questo può essere un esempio,un altro potrebbe essere più semplice:se la Stella Sole avesse in orbita attorno a sé stessa, non uno ma, dieci pianeti come la terra a distanze regolari tra loro,allora l’azione della Stella Sole e le forze dei Pianeti sarebbero in equilibrio tale da consentire un Sistema Inerziale perfetto,o quasi.
La teoria gravitazionale di Newton non sarebbe dimostrata,anche in questo caso come precisa,ma necessita della costante di gravitazione.
Il concetto di definire scientificamente che deve esistere un sistema,perché questa è la realtà oggettiva,visibile a tutti,è la base corretta,dopo se viene definito come Inerziale,si afferma una caratteristica che deve essere dimostrata,quindi è una ipotesi convenzionalmente definita da scienziati Fisici.
Il sistema è composto da due tipologie di masse,che hanno due tipi di azione esterna ed esse,la proposta di Galileo è che il sistema tende all’equilibrio,senza  essere rigidamente convenzionalisti,e per equilibrio costante si può intendere come Inerziale.
La convenzione ha la funzione di definire uno stato delle conoscenze scientifiche, misurate,non rappresenta la realtà oggettiva nella suo insieme,ma ne coglie degli aspetti definiti con criteri comuni ,i quali stabiliscono la convenzione operativa.
La convenzionalità ha al suo interno diversi  gradi di oggettività,come all’inizio di ogni classificazione le conoscenze sono limitate e relative,l’insieme completo delle conoscenze diventa simultaneamente di valore assoluto e relativo.


Magritte: Concetto convenzionale di Modello Standard. ( CvD )

L'oggettività e l'ideologia.

Bologna 15.12.12



( Magritte )




  

L’oggettività e l’ideologia.      


L’argomento sembra a prima vista coincidente nell’uso comune dei termini:
l’oggettività è l’ideologia in quanto si da una rappresentazione della realtà.
Come se l’ideologia non dipendesse dalla coscienza storica dell’esperienza.
L’ideologia appare come una rappresentazione della realtà oggettiva,ma allora non ci sarebbero state due rivoluzioni  Scientifiche.
L’oggettività si contrappone all’idealismo,ovvero è l’ideologia che si contrappone all’idealismo,in quanto ha come base la ricerca di una oggettività della natura nelle sue interazioni e proporzioni.
L’ideologia non è di per sé oggettiva,perché mancano diversi elementi fondamentali alla definizione della base oggettiva della natura;pertanto la contrapposizione con l’idealismo,la metafisica,all’inizio del 900,ed oggi il virtualismo o virtualità,dei modelli.
Non cancella il fatto che l’ideologia in quanto mancante è strumentale nell’assumere una posizione contrapposta all’idealismo,ed essendo opposta e strumentale finisce per essere come l’opposto dell’idealismo cioè uguale ad una presa di posizione pregiudiziale.
Quindi l’ideologia non rappresenta la realtà della natura,è ben lontana dalla  funzione di rappresentare la realtà oggettiva.
La rappresentazione ideologica della realtà non è oggettiva.
La rappresentazione ideologica è parziale e relativistica dipendente dalla coscienza soggettiva dell’esperienza dei soggetti.
L’oggettività è la meta descrittiva,letterale e formale,delle basi essenziali della natura,per mezzo della logica comparativa.
L’ideologia non è ancora oggettiva,ed il percorso sociale e storico fatto da essa conduce ad essere una visione parziale della realtà,contrapposta all’idealismo come visione,anch’essa parziale, della realtà.
Idealismo ed ideologia come moti contrapposti e strumentali per altri fini,la cui oggettività è stata quella di manipolare le coscienze degli uomini semplici e corrotti verso altri fini;nel 900 le ideologie /idealismi delle  politiche da un lato nazi-fascista e dall’altro socialista-comunista.
L’oggettività di entrambe,come forme logiche ristrette di pensiero,ideologia ed idealismo:funzionali al controllo delle coscienze della specie umana è stato uno stadio evolutivo della società democratico- capitalista crollata sotto il peso delle contraddizioni della propria cultura.
Ad esempio è falso ed idealistico inneggiare alla libertà assoluta,quando viviamo dentro una atmosfera del pianeta dal quale non sappiamo uscire.e dentro la quale dobbiamo vivere perché nel sistema solare esiste solo questa.
L’ideologia è falsa, perché limitata e pregiudiziale,quando inneggia al benessere uguale per tutti.
In entrambi i casi ideologia ed idealismo sono l’una il pretesto dell’altra,in quanto l’idealismo,negando il mondo oggettivo conferisce all’oggettività un valore soggettivo arbitrario.
E questo è il caso della Relatività Ristretta.
L’ideologia;negando  l’esperienza storica limitata soggettiva, attribuisce alla realtà limitata un valore oggettivo non vero.
Questo è il caso dei principi della meccanica quantistica.
Come possiamo vedere l’oggettività del mondo naturale non è stata ancora definita nelle sue caratteristiche principali di funzionamento.
I Modelli  scientifici altro non sono che la forma stilizzata di una ideologia della cultura umana,ambiziosa fino all’arroganza.
L’ideologia e una forma di cultura limitata e ristretta,dell’esperienza umana e scientifica; secondo la quale ottenuto un risultato sufficiente ai propri interessi personali o di gruppo la realtà è oggettivamente dimostrata.
L’esperienza di tutte le popolazioni del pianeta è stata vissuta localmente fino ad un secolo or sono,ora la globalizzazione porta a “scivolare “ sui confini dell’esperienza geograficamente limitata e chiusa.
Oggi il limite è quello massimo:il nostro pianeta e non ci sono né ideologie né ideali che ci possono far uscire dalla crisi,se non la conoscenza della realtà oggettiva della natura.
L’oggettività si raggiunge attraverso l’esperienza teorico sperimentale della scienza fisica:ma gli strumenti principe sono due, per ottenere una conoscenza oggettiva della struttura nucleare.
Lascio agli esperti immaginare la combinazione di due elementi cardine della ricerca scientifica,e fili conduttori per arrivare all’oggettività del mondo reale.


Questo quadro rappresenta bene l'ottica scientifica attuale;che pare voler dire: voglio essere un gigante....come Polifemo !!!   Forse ..se trova lo specchio cambia idea.


venerdì 14 dicembre 2012

Oggettività matematica e realtà.

Bologna 15.12.12

Oggettività matematica e realtà.

La matematica,nel senso classico del termine, si suddivide in geometria ed algebra.
Semplice, i numeri sono tali,come neutri e le operazioni sono definite,così come la geometria euclidea.
Negli ultimi secoli abbiamo assistito ad un proliferare di teorie, uno sviluppo inconsueto,dovuto principalmente alla necessità di definire i moti degli oggetti,le loro conseguenze logiche,delle quali l'integrale e la derivata sono strumenti fondamentali nella classe dei fenomeni singolari da descrivere formalmente.
Il sorgere di nuove teorie è come vedere costruire una automobile per la prima volta,in certi casi,non sono certamente teorie complete e ben costruite,lasciano spazi alle innovazioni sulla base di nuovi assiomi.
Questo è il caso della teoria degli insiemi di Cantor e simultaneamente dell'algebra di Boole,come delle geometrie iperboliche;o forse più in generale curvilinee rispetto a quelle rettilinee.
La teoria di Cantor richiede una condizione preliminare definita come : universale o esistenziale,ed entrambe non possono essere considerate isolatamente.
Così l'algebra di Boole con i criteri di Vero-Falso,introduce una dialettica che deve essere ancora sviluppata nella sua massima potenzialità.
Per quanto riguarda la geometria mi sarei aspettato si ponesse la domanda se al quinto postulato di Euclide sulle rette parallele si possa affiancare quello delle due curve parallele,che non si incontrano all'infinito.
La cosa mi sembra coerente in quanto:in uno spazio "infinito",isotropo ed omogeneo,linee rette parallele o curve parallele ;intese come figure virtuali per estensione non si incontreranno mai.
Allora il fatto rilevante non è la comparazione tra due figure geometriche assiomatiche,il fatto fondamentale è la definizione  di ESISTENZA di due  TIPI di GEOMETRIE;la rettilinea e la curvilinea simultaneamente intersecantesi nella rappresentazione della natura.
 (Foto di Mariella Gogna.) Questa foto suggestiva ed idilliaca rappresenta bene un rapporto naturale di carattere geometrico insiemistico,dotato di entrambe le caratteristiche.
Possiamo quindi arrivare alla classificazione dei numeri in quanto tali definiti come;naturali,relativi,razionali,irrazionali,Reali e complessi.
Una frantumazione delle categorie,una prolissità di casi,che non rende l'idea di una funzione dei numeri.
La funzione dei numeri è quella di rappresentare la natura sia nella quantità che nelle sue caratteristiche ed interazioni.
Chiunque pensi che i numeri sono qualcosa di più ha perso la tangente,o gioca all'indovino.
La frantumazione delle categorie impone passi sempre più complicati nella definizioni delle condizioni.
La cosa è inutilmente faticosa se consideriamo la realtà della natura fondata sull'insieme di base come assioma di due caratteristiche intrinseche dalle quali: il numero come tale, non può essere dissociato.
Posso fare un esempio:;la definizione di numero implica immediatamente una distinzione di genere: PARI-DISPARI.
SIMULTANEAMENTE la nozione di numero ha una caratteristica oggettiva, in quanto,per esistere come tale,deve rapportarsi ad un altro numero.
Perciò il NUMERO ha come caratteristica intrinseca ed inscindibile il VALORE ASSOLUTO E RELATIVO ;equivalente ad assegnere al numero il simbolo = POSITIVO,NEGATIVO E NULLO,o NEUTRO.
Se invece di definire i numeri come naturali e relativi li si raggruppa in una sola classe come la Specie dei numeri e si arriva alla definizione di due sole categorie i numeri,quelli SEMPLICI e quelli  REALI.
Ne deriva una conseguenza non piccola e non priva di logica Booleiana:
se un numero ha come vaolre assoluto,quindi proprietà intrinseca, il fatto di essere negativo,allora non cambia di segno anche se sottoposto a qualsiasi operazione o elevato a potenza,come anche estrazione di radice e logaritmo.
Lo dico perchè questa è la realtà che vedo:ad esempio non si può mangiare un sasso,il sasso in quanto tale sarà sempre negativo per me specie umana,diverso diventa l'uso che ne posso fare.
Quindi una estrazione di radice del sasso è sempre negativa,come la potenza o il logaritmo.
La necessità di confrontarsi con la natura sulla base di semplici assiomi non significa scomporre in modo astratto la realtà senza una logica della realtà stessa.
                                      Come volevasi dimostrare  ( CvD )

mercoledì 12 dicembre 2012

Assurda oggettività del Modello.

Bologna 12.12.12

Assurda oggettività..... del Modello.
( Magritte )                     

Per assurdo posso definire una cosa che mi è nociva come positiva?
Certamente è possibile che accada nella mente delle persone di scambiare il proprio carnefice come un salvatore se questo ci allunga la possibilità di vivere;la sindrome di Stoccolma.
Potrebbe accadere anche per la scienza,un ragionamento simile a questo?
Penso di sì.
Se un modello mi descrive la realtà della natura come positivo ciò che invece è negativo,allora siamo proprio dentro un meccanismo per il quale ci appare come naturale fare,o accettare,come naturali cose sbagliate.
Le cose sbagliate non sono tutte le cose che facciamo,ma quelle che pur essendo nocive vengono considerate come positive.
Ad esempio, coloro che considerano normale l'inquinamento appartengono alla categoria di coloro che si sentono e si credono proprietari della natura.
Anche per gli scienziati esiste questo pericolo?
Penso proprio di sì per il fatto che,gli scienziati, non conoscono i meccanismi fondamentali della natura,ma conoscendone solo una parte si sono fatti l'idea sbagliata e la convinzione che l'uso del drogaggio nucleare è positivo.
Non vi sono alternative per gli scienziati più realisti del Re,i quali si guardano bene dal vedere dove mettono i piedi,altrimenti dovrebbero tremare dalla solidità delle basi della Fisica.
Tali basi sono false:lo dico e lo confermo per la coerenza della logica degli esperimenti che lo dimostrano.
Gli scienziati sono impazziti di stupidità pensando alla fama e la ricchezza delle scoperte scientifiche,non vi sono altre ragioni plausibili;se non quelle di essere frastornati dalla ricchezza,al punto tale da perdere la ragione.
Ora mi pare di essere duro,ma non mi sembra vi siano alternative,verso chi considera una propria proprietà la natura senza saperla salvaguardare perchè prigioniero di uno schema, o Modello,secondo il quale pur distruggendo la natura tutto ciò è positivo,al limite esiste qualche piccolo problema.
Questo è assurdo,il Modello è assurdo,nella sua razionaltà incoerente.
Se le mie urla potessero salire al cielo oltrepasserei le vette dell'Himalaia,tanto da far tremare i vetri dei grattacieli di New York,in un grido di allarme travolgente,avvolgente.

lunedì 10 dicembre 2012

sabato 8 dicembre 2012

L'OGGETTIVITA' SCIENTIFICA.

Bologna 8.12.12
                                          SPECIE UMANA = SPECIE NEUTRALE
In vendita a Ubik Bo. Euro 3.

L'OGGETTIVITA' SCIENTIFICA.

Una percezione comune a tutte le persone,donna od uomo,descritta da tutti con i medesimi criteri ,come la frutta,diventa oggettiva quando,pur se esiste di per sè,gli osservatori registrano la sua esistenza che in quanto tale è oggettiva,e l'oggettività è il  criterio comune, ed indipendente dal singolo soggetto, con il quale si definisce una cosa animata o inanimata.
L'oggettività è indipendente dall'osservatore,esiste, o sarebbe più preciso affermare che esistono oggetti reali :ciò che li rende oggettivi è la descrizione in base a criteri definiti dagli osservatori,ma ciò significa che l'incapacità degli osservatori, rende meno oggettiva la realtà dell'oggetto.
La realtà esiste indipendentemente dall'osservatore che la descrive: :i criteri di descrizione della realtà definiscono l'oggetto per l'osservatore.
L'esempio è semplice la natura esisteva anche con  i dinosauri senza la specie umana.
Il problema non esiste  nell'oggetto da osservare ,che non cambia la sua dimensione reale,sono le descrizioni ed i criteri descrittivi,come la rappresentazione formale con la quale si descrive l'oggetto che deriva dalla percezione degli osservatori.
Se definisco la capacità degli osservatori come una capacità manipolabile dai propri simili,per paura,per seduzione,per illusione,per un fine che non è la ricerca della conoscenza della natura,ma il controllo sociale che ne deriva.
Posso fare un esempio di condizionamento culturale:gli studenti di astronomia del primo anno assistono ad un ciclo di 60 ore di lezione sui telescopi,rifrattori e riflettori,per la visione nel cielo notturno delle stelle.
Quando vanno al riflettore per sessanta ore registrano la visione secondo i canoni appresi,la classificazione in base alla luminosità ed il colore;e via dicendo.
L'osservazione che manca nelle classificazioni delle stelle,è che vi sono dei corpi astrali che hanno due colori e non uno solo con sfumature.
Non esite una classificazione attuale fondata su criteri logicamente plausibili,per diversi oggetti astronomici,esistono categorie non scientifiche,in quanto non definite tecnicamente,come "buchi neri" ,oppure come la definizione di Monopoli magnetici,senza il criterio tecnico di rappresentazione.
Nessuno spiega alle giovani generazioni i Limiti delle esperienze scientifiche,in Italia,e le domande alle quali non ci sono risposte,perchè  questo non appare chiaro,ma è una distorsione culturale grave in quanto non si sviluppa una capacità osservativa che fa leva sulla ricerca dell'oggettività.
La carenza scientifica in Italia è dovuta ad una visione manichea delle istituzioni preposte alla formazione dei dirigenti futuri.
La formazione degli osservatori scientifici  e scienziati dovrebbe essere improntata sulla interdiscipinarietà,anche comparativa,per acquisire strumenti più raffinati che non siano la formazione professionistica fondata solo su esperimenti e matematica.
Quando si parla delle incognite dei Modelli Standard e Relatività,non si dice che tra le incognite vi è la Forza o Energia di Gravità,e con fare supponente dei più,di docenti,si trascura come insignificante il problema.
Lo capisco adesso perchè l'Italia è classificata oltre il 90° posto nel mondo come formazione Universitaria, se esistono docenti che mentono così spudoratamente sull'oggettività della natura,anche il poeta Lucrezio si rivolterebbe nella tomba.
Magritte descrive il Modello Standard.

venerdì 7 dicembre 2012

Teorie egocentriche attuali.

Bologna  7.12.12
( Foto Mariella Gogna )                      

Le Teorie egocentriche del 800 e 900.

La prima teoria egocentrica nasce con Newton ed è la teoria Gravitazionale Terrestre definita come Universale in modo improprio,in quanto una semplice comparazione astronomica la smentisce:
Vediamo come:se nel cielo ho un numero infinito di Stelle la cui azione è classificata come Luce,oggi "onde elettromagnetiche" ; la Energia Gravitazionale è presente in circa 100  Pianeti e migliaia di asteroidi,di natura delle onde ancora sconosciuta,ma di energia inferiore di 10 alla meno 29 rispetto a quella elettromagnetica.
Il rapporto di un numero Infinito rispetto ad alcune migliaia si contraddistingue per il fatto che nella sua essenza la materia Gravitazionale non emette luce; le Stelle si.
Quindi,anche se fosse, l'energia Gravitazionale nella sua forma ,del Sistema Planetario che dipende dalla Stella Sole,non si può classificare come Universale in mancanza di Prove sperimentali della classificazione delle onde che fino ad ora nessun scienziato è riuscito a misurare.
Il metodo scientifico o lo si applica per tutte le cose,oppure gli scienziati farebbero meglio a tacere e ad interrogarsi.
Lo sviluppo di teorie egocentriche nasce nell'ottocento con l'elettromagnetismo,primo fenomeno fisico di interazione di energie risolto parzialmente ponendo il campo di energia magnetostatico = 0;quindi inesistente o derivato.
L'egocentrismo elimina le asimmetrie dell'interazione,che esistono e sono visibili tra le cariche elettriche e quelle magnetiche.
Questa forma di egocentrismo che pone al centro di ogni cosa una sola carica,quella elettrica,consente la risoluzione di innumerevoli problemi;ma rimane di fatto limitata ed incoerente in altri aspetti.
L'altra forma di egocentrismo, lo assume nella teoria della Relatività, il ruolo degli osservatori,rispetto ad un valore che diventa assoluto:la velocità della Luce.
In realtà si tratta della velocità Lineare della Luce nel vuoto = descrizione corretta ed esatta.
Il fatto che Einstein ne fà una azione indipendente dal moto della sorgente, diventa una forma deviante ed egocentrica del problema,nella descrizione di una Stella.
Inoltre, la velocità massima della luce diventa la leva, per mezzo della quale definire l'equazione tra massa ed Energia.
L'egocentrismo ritorna come forma della descrizione della struttura atomica,la quale non è quella prevista da Democrito,ma viene mantenuta tale con la negazione delle sue componenti come diverse le une dalle altre,Quark e Leptoni.
Così pure è il Principio d'indeterminazione di Heisenberg che vieta il calcolo della simultaneità di due azioni,per cui è possibile ottenere uno ed un solo valore preciso.
L'egocentrismo assume l'ultima forma nella dimensione nucleare con la similitudine non dichiarata esplicitamente che così è fatto l'atomo sul nostro Pianeta così sono fatti tutti i corpi astrali.
Nella sostanza l'egocentrismo scientifico è la riduzione di ogni cosa ad un solo parametro iniziale ed unico come dato di fatto della sostanza della natura.

mercoledì 5 dicembre 2012

La transizione eliocentrica.

bologna 5.12.12

Il periodo eliocentrico.

Il periodo di superamento della teoria Geocentrica di Tolomeo ed Ipparco,che si definisce come periodo dell'affermazione della teoria Eliocentrica ad opera di Copernico,Descartes,Galileo e Keplero; dura un secolo e mezzo;dal 1550 alla fine del 600;e termina con la divulgazione dell'opera di Newton sui Principi della Meccanica.
Il lavoro di Newton con la teoria della Gravitazione universale segna il passaggio alla teoria egocentrica,che la vede affermata fino ad oggi; nonostante le prove sperimentali di carattere specializzato,quindi frammentate,affermino la relativa dimensione della Gravità,che per stare ad una descrizione semplice della natura dei corpi astrali,si riduce a quella dei Pianeti.
La Gravitazione,o campo Gravitazionale è simultaneamente,insieme al campo Magnetico,che ad esso è complementare,l'azione prodotta da una massa astrale chiamati Pianeti: in termini scientifici sarebbe una massa Gravi-Magnetica.
Il periodo di passaggio ,o periodo eliocentrico,si afferma gradualmente,in modo lento,in Italia anche con contraccolpi.mentre nel resto d'Europa nascono scuole ed istituti di Ricerca scientifici.
La caratteristica del periodo eliocentrico è determinata dallo studio del moto,con Keplero,lo studio delle orbite dei Pianeti,che convince per il fascino della precisione,senza strumenti,di allora.
Lo studio del moto,o dei moti terrestri,della caduta dei gravi e del moto del pendolo che attengono alla ricerca di Galileo nello specifico,ma non solamente come dimostra l'invenzione del telescopio rifrattore.
Galileo definisce le caratteristiche dei moti,anche quello gravitazionale,come accelerazione costante,mentre Keplero definisce l'ellitticità delle orbite,che entra in qualche modo in contrasto con il concetto di Galilei nella definizione di sistema inerziale,come sistema Solare.
Le misure delle orbite non sono coerenti per precisione con l'idea di Sistema Inerziale,inteso come moto uniforme, di Galileo.
Ciononostante il Sistema Inerziale viene considerato tuttora un valido strumento,come condizione sperimentale in determinate condizioni.
Rimane il fatto che in effetti esiste nel Sistema Inerziale,inteso come sistema Solare-Planetario, una costante di moto,alla base del Sistema stesso,la costante è la velocità della luce,intesa come azione uniforme e costante, della massa Solare che è il motore  del Sistema Planetario.
In tutte le misurazione dei moti,sia astrali,sia terrestri,come l'accelerazione,o l'oscillazione del pendolo,manca il concetto di forza,cioè manca il rapporto tra la massa ed il moto,che solo con Newton trova lo sviluppo coerente con il calcolo infinitesimale.
Newton ha già un'insieme di esperienze precedenti che gli permettono una sintesi sulla base di una relazione fondamentale di proporzionalità :  F = m . v   ,la Forza è direttamente proporzionale alla massa per la sua velocità.
La sintesi è coerente ed efficace,in grado di risolvere problemi irrisolti ed aprire nuove prospettive.
La teoria della Gravitazione Universale è equivalente ad affermare,nonostante i calcoli non la confermano,che tutto l'universo funziona sulla base dell'energia Gravitazionale,quando si vedono solo 100 Pianeti ed un numero infinito di Stelle la cui azione è la luce.
La necessità di affermare la teoria Gravitazionale, come teoria valida, porta all'uso della costante di Gravitazione,che è l'equivalente degli epicicli,come costante usata da Tolomeo per approssimare i calcoli dei pianeti in orbita intorno alla Terra.
Inizia in questo modo il periodo della teoria egocentrica,in quanto individua nella Forza Gravitazionale,oggi Energia Gravitazionale non ancora definita nella sua essenza,la Forza principale dell'Universo.
Questoè vero solo dal punto di vista dell'esistenza della specie umana,se comparata ad altre energie,quella gravitazionale risulta essere minima come azione misurata nella sua quantità.
Come volevasi dimostrare che la teoria egocentrica deve ancora essere superata,cosa che non avviene nè con La Relatività Ristretta e Generale;nè con la meccanica Quantistica ed il Modello Standard che rappresenta lo sviluppo più avanzato.


venerdì 30 novembre 2012

Energia Positiva e Negativa.3

Bologna 30.11.12.

Energia?

L'energia si trova dappertutto sulla superficie del nostro Pianeta,è l'energia Gravitazionale.
Esistono misurazioni del campo Gravitazionale e di quello elettrico che ad una altezza di 2 metri segna una differenza di Potenziale di 200 Volt.
Non esiste una misurazione delle onde gravitazionali,ma sappiamo che esistono,non sappiamo se esiste il Gravitone,la particella che trasporta la forza Gravitazionale.
La differenza tra Forza ed Energia diventa in tal modo incomprensibile nella realtà,per la misura della Gravitazione.
Sappiamo che la Gravità esiste ed essa esercita la sua azione secondo per secondo,è un'azione al quadrato costante,imperfetta,nel tempo.
La Forza è una massa in azione,quindi per una velocità,l'energia è la velocità al quadrato di una azione compiuta da una massa.
Il campo Gravitazionale è una quantità costante di energia distribuita nello spazio per mezzo delle cariche,quindi una azione ,come velocità al quadrato..
L'errore fondamentale è pensare che sia solo un campo,quando invece sono due,che hanno punto di massimo vicino alla superficie,in quanto l'aria è soggetta all'azione gravitazionale della Terra,ma è anch'essa,a sua volta,produttrice di una azione gravitazionale verso la Terra.
L'atmosfera terrestre è a tutti gli effetti produttrice di una azione gravitazionale verso la terra,l'azione delle due masse,quella del gas,Aria e quella della terra convergono sulla superficie terrestre.
L'Energia che definiamo come Gravitazionale è Positiva,se volessimo darle un valore a partire dall'osservatore,dalla specie umana,in quanto l'energia gravitazionale è la base della condizione di esistenza del Pianeta,ed in esso della specie Umana.
Il punto di vista dell'osservatore è corretto,oggettivo?
Il problema della classificazione lo risolviamo solo sulla base di un criterio caomparativo delle quantità in questo caso.
Se nell'universo ci sono un numero infinito di Stelle e corpi Luminosi,come Quasar e "Buchi neri" ,attualmente possiamo contare circa un migliaio di stelle che hanno un sistema di Pianeti.
Le masse dei pianeti si caratterizzazo con una doppia azione complementare simultanea,sulla superficie:
l'energia gravitazionale e quella magnetica.
Sono due e non una ,le caratteristice dell'azione,di cui la Gravitazionale ci appare come primaria.
Se comparete, possiamo dire che: l'energia Gravitazionale è opposta alla luce come azione esterna delle stelle,la gravitazionale è minima in rapporto alla luce.
Una descrizione semplice e comparativa ci pone di fronte alla necessità di definire  quale sia positiva e quale negativa,visto che da una sorgente,le masse sferiche, nascono azioni di energia opposte.
Una proprulsiva o radiante,massima ed una attrattiva minima.
Una è energia classificabile come positiva ed una negativa.
L'energia minima opposta al motore delle Stelle,la luce,è da considerarsi negativa,come gravitazionale minima.
Pertanto l'energia Gravitazionale oltre ad essere minima e classificata come negativa: può essere considerata come una derivata seconda della prima,se e solo se esiste una energia equivalente,o quasi opposta alla prima,energia da fusione "nucleare".
Equivale a dire che se esiste una energia massima positiva,definita per mezzo della sua azione,le Luce.per la creazione dei Pianeti deve esistere una energia equivalente o quasi massima e di carattere negativo assoluto rispetto alle stelle,o masse sferiche.
Quindi avremmo due tipi di energia assoluti: uno sferico Positivo,le Stelle ed uno negativo assoluto,la cui struttura è per ora ignota.... io la conosco,che potremmo definire come l'oggetto più misterioso dell'universo il " Monopolo Magnetico",che è luminoso.
Quindi la derivata seconda mi da la materia fredda o Pianeti,nel caso della Terra semifredda,al momento attuale.
La natura è un sistema binario.

martedì 27 novembre 2012

Energia.

Bologna 27.11.12

L'Energia -positiva e negativa.

Se esistesse una energia di per sè classificabile come una positiva ed una negativa,l'equazione di Einstein sarebbe una versione di principio e dogmatica.E = m . c (quadrato).
La formulazione di principio è utile per i calcoli approssimativi,per i calcoli reali come la costruzione di un ciclotrone potrebbe dimostrare la sovrabbondanza di materiale.
Nell'ottocento con la scoperta dell'elettromagnetismo,Maxwell ed altri avanzarono l'ipotesi che il nucleo  della materia,l'atomo, fosse composto di una particella negativa ed una positiva,accorpate tra loro,proprio per i valori della carica opposti,uno positivo ed uno negativo.
La cosa ebbe credito fino al 1911,con l'esperimento di Rutheford;quando Einstein scrisse la teoria della Relatività Ristretta,nel 1905,il concetto di atomo era di un ammasso di particelle negativee- positive,unite insieme.
Rimane il fatto che la velocità della luce,qualunque essa sia,non può essere indipendente dal moto della sorgente.
Il fenomeno fisico,non può essere dissociato o diviso in funzione di una corretta definizione.
Il fenomeno fisico deve prima essere descritto correttamente e dopo si può :come ipotesi interpretativa definire la velocità dell'onda come indipendente; per la misurazione,non per il funzionamento.
Perchè se la applichiamo alla realtà risulta che la stella e qualsiasi particella elementare di essa si muove ad una velocità sempre superiore alla velocità della luce.
L'esempio è semplice: la stella Sole si muove nello spazio ad una velocità di 217 km /sec a cui si aggiunge la velocità della luce come azione propria di ogni singola particella elementare = c + 217 :
la velocità reale della luce è data da una costante più la velocità orbitale nello spazio vuoto.
Se consideriamo che esiste pure un altro fattore come la velocità angolare...
Il fenomeno fisico è questo nella sua completezza descrittiva,formale,non esiste altra descrizione reale e formale.
In terzo luogo come si spegne la massa luminosa,naturale nell'universo?
Devo forse dire come fanno certi scienziati,ideologi,c'è la massa oscura?
Sarebbe come dire esiste una massa di ombra,ma l'ombra è piatta.
Le parole non scientifiche,quasi evocative della paura dell'ignoto,come materia oscura, fanno pensare a scienziati in cattedra che non sanno scendere per paura di esplorare la natura.
Paurose teorie per paurosi scienziati.  Inoltre si può osservare.
L'autorità di Einstein è così grande da manipolare i pensieri prima di osservare la realtà al telescopio.
Pavlov aveva ragione,insieme a Darwin,quando sosteneva l'ipotesi della specie umana come animale.
Lo si vede con la scienza al più alto grado e con i mezzi di comunicazione al più basso.
La manipolazione della mente per mezzo dei riflessi condizionati è potente,se Einstein dice che la velocità della luce è indipendente dal moto della sorgente,allora perchè il sole brilla di luce propria....chi la produce quell'azione che ha velocità?
L'azione della luce è prodotta dal moto della sorgente, ovvero la particella elementare;ovvero se le particelle elementari sono due e diverse, come si procede?
Dal punto di vista del rigore logico e materiale,se dico che l'elettrone è la particella negativa del Protone,non posso pensare che abbiano lo stesso identico moto,come proprietà,ed una dimensione diversa di massa.
Sarebbe come dire che l'acqua stà in cielo.
Fine prima parte.

domenica 25 novembre 2012

La popolazione dei ciclopi.

bologna 25.11.12

Ciclopi.

Ha senso dire che gli abitanti di questo pianeta sono ciclopi?
Si perchè la manipolazione ideologica,generalizzata a tutti,si basa sul concetto che la natura cominicia da uno.
Ceme vedere il pianeta con un occhio solo pur avendone due.
Ciclopi umanisti,querci e distorti,si credono onnipotenti tanto da distruggere il Pianeta con la scoperta della fissione nucleare e simultaneamente del drogaggio nucleare "pacifico".
Giganti della specie dei giganti della natura, che scrutano l'universo con un'occhio solo al telescopio,e funziona solo una parte del cervello,quale non si sà.
Disconnessi dalla realtà ,trovano nella virtualità delle immagini ,scelte per compiacersi,il loro ritratto deludente.
Il Big.Bang,il bosone di Higgs,la virtualità di un solo processo che è infalsificabile in quanto unico,in quanto vrtuale è falso.
Cosa succede alla stirpe dei ciclopidi,dall'occhio seducente,ideologi della realtà compiacente a sè stessi.
Ciclopi narcisi egocentrici,dall'occhio fagocitante,l'angolo visuale non è soddisfacente.
Vedo ciò che mi piace vedere della natura,perchè così è la mia lettura,l'occhio non mente.
Ma chi ti ha insegnato a leggere e a far di conto?
La parola ed il numero si aggiustano sempre per l'unico occhio,perchè le cose cominciano sempre con una parola ,oppure un numero.
Ma come, la parola ed il numero sono la stessa cosa detta in due modi diversi !
Il Ciclope interdetto,fissa profondamente una realtà trasparente,si sforza,s'angustia,manda un urlo straziante,esaltante.... ed un grido potente, risonante ,ecceggia nel Pianeta:
VEDETE con due occhi una sola cosa,definitela in due modi simultaneamente:
Liberi Finalmente.
Il silenzio trasparente diventa brusio altisonante,ciclopi che piangono per vedere due lacrime di due occhi,allora non è vero che l'universo si può vedere con un occhio solo.
Non c'è panico, ma sorpresa,adattarsi sarà un'impresa: ma nulla ci farà ritornare a credere che con un occhio solo si può vivere.
Dalla mente manipolata,suggestionata ,di riflessi condizionata,una specie di ciclopi è nata;per un secolo il Pianeta ha governato,dopo è stata superata dalla natura incontaminata dei pensieri puliti,della realtà strordinaria di una generazione della specie umana,che osserva come da due tutto ebbe inizio ed uno non era mai uguale a due;per questo tutti avevano due occhi e non uno.

venerdì 23 novembre 2012

MODELLO IDEOLOGICO-IDEALE E MODELLO SCIENTIFICO.

Bo.  2. 10. 15

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Modello ideologico-ideale e Modello scientifico.

Esiste ed è facilmente definibile come modello una formula matematica, in quanto essa è, nella maggior parte dei casi, una definizione formale statica della realtà rappresentata con i numeri.
Se lo facciamo per il moto, le variabili diventano molteplici e la formula non corrisponde più ad un modello, esiste una equivalenza con la geometria antica: la quadratura del cerchio o la rettificazione della circonferenza, così la quiete o immobilità ed il moto, in mezzo si pone la costante del moto, vediamo come.
Esiste ed è eguale per tutti la velocità delle onde di Luce, che sono la massima velocità, e se esiste la massima deve esistere la minima velocità, ed esiste la inversa, dal punto di vista matematico, quindi non può esistere la quiete o immobilità.
Rimane il fatto che non conosciamo le altre componenti fisiche,per ora ma  matematicamente devono esistere.
Inoltre la spiegazione scientifica tende ad avvalersi del concetto di "sistema", per definire la realtà complessa di un fenomeno fisico naturale.
Più chiaramente: un fenomeno fisico naturale viene descritto nella sua completezza e definito scientificamente o come fenomeno singolo o viene definito come sistema se complesso,come la termodinamica.
Il termine Modello nell'uso scientifico, viene introdotto secondo un criterio valido scientificamente, come metodo descrittivo e formale dei fenomeni fisici, solo all'inizio del 900,prima da Einstein e dopo da Bohr.
Modello è il termine tecnico scientifico per definire il fatto che nella descrizione dei fenomeni fisici, non si sono ancora comprese le componenti fondamentali di funzionamento,le caratteristiche tecniche delle interazioni e la definizione delle proprietà fondamentali delle particelle elementari.
Modello teorico, come teoria della natura, in senso Fisico, è sinonimo di una descrizione superficiale e provvisoria che sostituisce il concetto di sistema.
Il modello diventa ideologico in quanto: pur essendo definita la carica elettrica come fondamentale, fa della carica elettromagnetica il fulcro unico e centrale per definire tutte le interazioni della struttura di base atomica delle particelle elementari.
Il modello rimane  dogmatico ed ideologico fino a quando non si risolvono i problemi fondamentali ad esso legati.
L'uso del modello di base, senza la premessa, dell'esperienza scientifica come limitata ed incompleta, è suscettibile di variazioni, e comporta una manipolazione mentale con effetti distorcenti, con le sofisticazioni virtuali.
Se il compito del didatta è quello di definire il limite dell'esperienza scientifica, sulla base di formule ed esperimenti, non può sottacere il fatto che esistono collegati ad essi problemi attualmente irrisolti, senza nascondersi dietro il fatto che sono giovani coloro ai quali si insegna, anche se pagano le tasse.
L'ipocrisia scientifica italiana rasenta l'assurdo del Dogmatismo, perché decontestualizzando la storicità dell'esperienza scientifica si attribuisce un valore assoluto ad ogni singolo esperimento.
Il modello diventa come il riflesso condizionato di Pavlov, ti insegno che quando guardi una cosa si definisce così : atomo ad esempio, ma la struttura atomica non corrisponde al concetto di atomo Democrito, perché composta da due strutture diverse.
Il modello non diventa il presupposto per arrivare alla definizione del sistema scientifico, bensì diventa la manipolazione, consapevole e non, della formazione di scienziati che rimangono prigionieri di un riflesso indotto dalla cultura non scientifica ma bensì ideologica o dogmatica.
Si riscontra pertanto che la base culturale ideologica o ideale, parte sempre da uno per definire tutto il modello, ma ciò non appartiene alle caratteristiche fondamentali del sistema scientifico né come principio, né come regola.
In effetti la prima definizione di Sistema, come inerziale, appartiene a Galileo Galilei, ma ha come riferimento due masse di tipo diverso: la Stella Sole ed i Pianeti. (CvD)

domenica 11 novembre 2012

Metodo scientifico e Natura.

bologna 11.11.12

Il metodo scientifico ed il suo dualismo: induttivo,deduttivo.

La scienza è secondo i canoni tradizionali didattici,attuali,suddivisa in due  procedimenti,definiti come:
Induttivo = che dal particolare  definisce il generale.
Deduttivo = dal generale si ricava il particolare.
In realtà la scienza si può scomporre in altri due procedimenti di ricerca,ed essi risalgono all'inizio della impostazione scientifica e non.
Con Leucippo,del quale si hanno poche tracce,si definisce scienza il procedimento con il quale esaminando la realtà,comparabile tra gli oggetti si definiscono le caratteristiche e le proprietà,per mezzo delle quali estendere la comparazione.
Questo è ,o diventa anche il metodo Aristotelico.
Il secondo approccio è quello di Democrito,nell'osservazione della realtà si possono evincere da essa,idee ed ipotesi,per mezzo delle quali pervenire alla conoscenza della realtà stessa,oggi sarebbe per mezzo dell'estrapolazione e di esperimenti.
Quindi i criteri sono due anche nell'antichità: 1)  La comparazione e  2) L'estrapolazione.
Se li vediamo come distinti allora si perviene alla stessa conclusione atttuale,se li vediamo come complementari,intercambiabili e dialettici tra loro,allora diventa più facile osservare la realtà e descriverla.
Dividere i due procedimenti indica la volontà di nascondere qualcosa di importante,oppure di non voler affrontare una realtà fisica assai più grande di quello che si potrebbe immaginare con l'educazione scientifica ricevuta.
Se dovessimo applicare il principio della Meccanica Quantistica di Heisenberg,come principio d'indeterminazione,potremmo dire che i due metodi sono inconciliabili tra loro e quindi se definiamo l'uno non possiamo definire l'altro:ma questo è una definizione pregiudiziale.
Dimostrazione: se nell'osservazione individuo una caratteristica di interazione tra due parti, posso ipotizzare che sia rilevante in generale ed impostare la ricerca per trovare conferma,ma non posso escludere altre possibilità.
Se lo faccio non sono più scienziato ma ideologo della scienza,in quanto abbandono l'osservazione dei criteri per definirne uno solo,quello che ho privilegiato,ma questa è scelta soggettiva del genere umano,quindi giudizio culturale.
Così nel rendere chiaro i limiti dentro i quali svolgo la mia ricerca non posso definire i miei limiti come quelli oggettivamente assoluti,oltre che presunzione per estensione a tutta la specie umana dei miei limiti,mi tronco da solo la possibilità di esplorare altre strade.
A conclusione si può affermare che i metodi :induttivo e deduttivo hanno la funzione tecnica specifica della scienza di evidenziare i diversi approcci possibili e non esiste l'uno senza l'altro,dividerli diventa una pura speculazione filosofica con altri fini,che non sono quelli scientifici.

venerdì 9 novembre 2012

PARADIGMA E METODO SCIENTIFICO.

Bo. 27. 9. 15


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Paradigma e metodo scientifico.

La comparazione tra due criteri,uno scientifico ed uno culturale.

Il concetto di "paradigma " scientifico deriva dall'uso che ha proposto T. Kuhn per l'interpretazione dei cambiamenti nelle basi della scienza, che al limite possono diventare radicali e perciò classificati come una rivoluzione.
La base del paradigma è la scienza "Normale" fondata sugli esperimenti precedenti e sui risultati ottenuti,che costituiscono una base  o la base, in senso stretto e gerarchico della comunità od organizzazione scientifica.
Quindi la scienza "normale" si basa su degli assiomi fondamentali, che non vengono messi in discussione, come ad esempio i principi di Conservazione, ben 11 nel 900.
La scienza normale si prefigge di confermarli attraverso il procedimento formale matematico e sperimentale Fisico.
Il Limite del ragionamento di Kuhn è che nella scienza " normale" non esiste più la ricerca dell'ignoto, come procedimento scientifico, ma solo la ridefinizione migliorata dei principi.
Nella scienza "normale" vengono sviluppate ricerche solo a sostegno delle teorie dominanti, per Kuhn, fino alla falsificazione della realtà come ipotesi scientifica virtuale, aggiungo io.
Per  Kuhn le fasi dello sviluppo  organizzativo sociale della scienza sono riassumibili in 5 o 6  fasi temporali:
1)  Affermazione del paradigma.
2)  Scienza normale.
3)  Nascita delle anomalie.
4)  Crisi del Paradigma.
5)  Avvento di una rivoluzione.
Per Kuhn l'abbandono del paradigma dominante avviene attraverso la falsificazione del paradigma "normale",in seguito al quale si viene a creare nella scienza una disponibilità straordinaria da parte di gruppi di scienziati.
Oggi il paradigma normale è il cosiddetto Modello standard, e la nascita delle anomalie viene rifiutata, coma la non conoscenza dei problemi, così come dice Kuhn, la falsificazione, avviene con le ricerche virtuali sul Bosone di Higgs, per metafora definito come la " particella di Dio", che chiarisce la realtà concettuale fisica che non esiste in realtà.
Oltre alla falsificazione assistiamo al rifiuto pregiudiziale ed alla manipolazione delle conoscenza, come l'assenza o quasi di ricerca del Monopolo magnetico, come dell'unità di misura della Gravità come energia, attraverso esperimenti, che nessuna autorità scientifica è disposta a finanziare per i rischi di veder cambiare la loro immagine della realtà
Per lo storico non è chiaro il concetto di anomalia,in quanto critica, o limite, o,  è da considerarsi una contraddizione fondamentale,oppure tutte e tre le cose insieme, determinati da esperimenti ed osservazioni logico formali e matematiche dimostrate nei termini comuni; eguali per tutti.
Diverso è il criterio scientifico o la metodologia che si caratterizza in uno schema semplice, come forma di base dialettica o interattiva, con la realtà degli esperimenti e dell'esperienza scientifica.
Metodologia scientifica:

1)  Osservazione.

2)  Descrizione coerente- Definizione del problema.

3)  Ipotesi.

4)  Previsione da verificare.

5)  Esperimenti.

6)  Risultati comparativi e comparati.

7) Formulazione del principio.

Nella descrizione della realtà scientifica manca un termine fondamentale, di valore attuale, sia scientifico che storico simultaneamente; non esiste osservazione senza una descrizione fondata sulla classificazione degli oggetti e delle loro proprietà.
All'osservazione è legata come sotto-strato culturale scientifico l'esperienza passata, cioè si osservano le cose sulla base dei principi o regole acquisite; il che significa essere condizionati nei riflessi dalla cultura precedente.
Quindi la realtà ci appare sulla base dei criteri che utilizziamo, o che abbiamo a disposizione.
Equivale a dire che: se non conosciamo tutta la realtà dell'oggetto, abbiamo di esso  solo una immagine o Modello descrittivo limitato, e parzialmente errato perchè privo di qualche componente, come ad esempio la Gravità.
Ad esempio.Aristotele non aveva a disposizione il concetto di velocità, se non come la descrizione della misura del tempo, per il quale ( tempo )non ha strumenti tecnici di misura esatta del tempo ma solo molto approssimativa e senza la definizione del meccanismo o rapporto principale per mezzo del quale definire la velocità, da ciò la nascita dei paradossi culturali, oggi, il paradosso sarebbe " la particella di Dio" = bosone.
Aristotele non avrebbe potuto misurare il Tempo, quindi non poteva usare in modo corretto la sfericità del Pianeta, che diventa irrilevante in una civiltà geograficamente limitata e locale, così come l'impero Romano che raggiunge la massima espansione possibile a livello locale, nessuna ha una idea reale della sfericità della Terra, anzi appare in contrasto con le teorie di Tolomeo o Geocentriche.
Così è oggi la scienza Fisica nelle sue dimensioni, definite localmente.
L'immagine dell'oggetto, o Modello "standard" non solo non è la descrizione oggettiva, ma in quanto limitata è deviante e diventa perversa nella sua negazione dei problemi maggiori come irrilevanti, Gravità, asimmetrie di campo, classificazione coerente, solo per citare le tre principali.
La prima parte si conclude con la comparazione tra due modi di vedere la Scienza e l'organizzazione della scienza, che sono complementari e simultanei.
L'organizzazione mantiene e conserva le esperienze passate,la ricerca le discute,sulla base della libertà di confronto tra i limiti delle teorie e la realtà oggettiva.
L'organizzazione è divenuta un centro di potere economico e sociale, quindi conservativa non solo del sapere ma dal potere sociale che ne deriva e con il controllo del sapere ed il divieto di fare ricerche che non siano autorizzate dalla scienza ufficiale o del Modello.
La contraddizione diventa incolmabile, quindi una rivoluzione scientifica è alle porte ed è la rivoluzione che completa la base rivoluzionaria iniziale, quella Copernicana coni metodi di Galilei e Newton, Keplero e Cartesio.
5 rivoluzioni scientifiche..... sotto un unico cielo eguale per tutti, come le Leggi della natura, chiare e necessariamente conosciute da tutti per l'autogoverno della specie umana nel pianeta.

mercoledì 7 novembre 2012

paradigma tecnico

bologna 26.10.12
Il valore del paradigma: la coerenza.

Il Paradigma,nella scienza Fisica Ufficiale e formale Italiana,Astronomica e Nucleare,con tutti gli enti di ricerca,INFN,CNR,ENEA;Radiotelescopia,ed altri ancora,tutti apparati pubblici,che insieme all'Università definiscono la base comune del sapere scientifico.
Il Paradigma è la base comune accettata,come realtà limitata e definita formalmente.
Il primo aspetto tecnico della materia definito,è la caratteristica di polarità dei materiali metallici,positiva e negativa per ogni materiale,nei cristalli la cosa non è chiarita,come non risulta chiara la definizione di momento di dipolo magnetico.
Quindi assistiamo alla definizione tecnica di una base che non è chiara e semplice,come appaiono molte scoperte scientifiche;tutt'altro,il paradigma di base è lacunoso e incoerente quando si devono decidere i criteri fondamentali della classificazione.
Facciamo l'esempio della classificazione delle paricelle elementari;nella classe dei Leptoni vengono considerati particelle i Neutrini:ma i Neutrini in primo Luogo non possiedono carica e questo è il primo requisito necessario per entrare nella categoria delle particelle.
In secondo luogo è puramente speculativo che il diritto dei Neutrini di apparire come particelle deriva dal fatto che possono avere massa infinitesimale,ben sapendo che anche i fotoni al limite possono essere considerati come aventi massa,in quanto qualsiasi quantità di energia può essere tradotta come quantità di massa a riposo,dipende dalla Frequenza o lunghezza d'onda,il Fotone per certe sue caratteristiche,in determinate situazioni, risponde  a criteri che appartengono a particelle non per questo è considerato una particella quantistica.
Comunque il requisito fondamentale per essere classificato come particella il Neutrino non lo Possiede:il Neutrino non è dotato di carica,quindi,per coerenza scientifica,non posso considerarlo una particella,dato che tutte le particelle hanno carica.
La classificazione dei Neutrini come paticelle dipende dal fatto,che una visione affascinante ha alterato la percezione della realtà naturale,scambiando lucciole per lanterne.
Risultato la base del paradigma scientifico,non solo è limitata,ma è incongruente con un sistema di classificazione,recente fin che si vuole,ma non corretto.
Posta questa condizione tecnica,tutta la base tecnica della Fisica diventa piena di calcoli complicatissimi ed approssimativi,senza una conclusione ed uno sviluppo coerenti.
La realtà piu coerente è quella della Fisica virtuale .(CvD) (Come volevasi Dimostrare)

Paradigma ideologico

bo.  1. 11. 12

Il paradigma scientifico del 900 della Fisica è Ideologico.
La teoria della Relatività Ristretta è ideologica.
La Meccanica quantistica è ideologica.

1) Nella teoria della Relatività ristretta  è ideologico dire che la velocità della luce è indipendente dal moto della sorgente,e porre il termine di postulato per una affermazione così definita.
Ciò che tutti possono osservare è questo:
La luce è l'azione naturale di una massa,ad esempio le Stelle.
L'azione naturale costante della luce deriva dal moto della sorgente.
Allora il postulato di Einstein è perlomeno ambiguo e definito in modo non corretto.
Nella teoria della Relatività non esiste definito il Rapporto tra Stelle e Pianeti come 1 sta ad infiniti.
Il ruolo degli osservatori da relativo diventa, in quanto privo di comparazione, assoluto.
Non esiste la classificazione delle masse astronomiche come assolute le Stelle ed i Pianeti,come relativi.
Mancano inoltre definizioni corrette dell'analisi della struttura atomica.
Non esiste una definizione di energia Gravitazionale.
Inoltre la Meccanica quantistica appare come ideologica sulla base del principio pregiudiziale che il cosiddetto dualismo onda-particella è indefinibile,come ogni dualismo presente in natura.
La definizione del principio d'indeterminazione è ideologica,sulla base dell'esperimento di Rutheford del 1911,la struttura atomica è composta da due sostanze,o particelle elementari diverse tra loro.
Il principio di complementarietà di Bhor è ideologico in quanto non definisce come principio e proprietà intrinseca della massa elementare il moto,sulla base del principio di conservazione della quantità di moto.
Vedesi l'annichilazione creazione di coppie di particelle elmentari.
Inoltre non si capisce la definizione di materia oscura,di monopolo magnetico come definizione scientifica.
Manca la definizione di enegia Gravitazionale.
L'elenco delle anomalie non è finito,ma ciò è sufficiente per attaccare quella scienza  cosiddetta "normale "
che ignora volutamente i problemi creando un pericoloso dogmatismo delle formule che solo con innumerevoli approssimazioni si giustificano.
Ritengo pertanto che la cultura,anche Italiana,abbia l'obbligo di richiamare al loro dovere gli scienziati.

sabato 3 novembre 2012

paradigma delle scienze.

bologna 3.11.12

Il Paradigma delle scienze.

La più facile definizione formale del paradigma è il numero 1.
Tutte le scienze hanno come principio il numero uno e come regola, una ed una sola regola.
La materia che genericamente parte dal concetto di atomo,come unico ed uno,la termodinamica con il primo principio,la filosofia che inizia da uno.la geometria euclidea,con il piano, il punto,la linea.
Se la visione delle cose è statica,immobile,è corretto definire una realtà virtuale,immobile quindi inesistente,a partire dal numero uno,come l'essenzialità di ogni cosa.
Se tutto fosse immobile,lo sarei anch'io paradossalmente,l'essenzialità si esprime a partire da uno perchè tale è la classificazione di una azione.
Tutto il resto si conta a partire da due.
Osserviamoci indirettamante;respiro se mi nutro,mentre respiro,esiste la simultaneità nella nostra esperienza ed essa ha come base due.
La materia della natura,ad esempio la Luna,riflette sempre in parte la luce del sole ed è in parte all'ombra,esiste sempre una doppia azione simultanea nel sistema naturale,e via dicendo posso fare una quantità infinita di esempi.
Non esiste in natura una azione che possa essere definita singola se non si parte dal presupposto astratto o limitato che deriva da una separazione della realtà.
Pertanto l'atomo come concetto è virtuale,in realtà non esiste una sola singola sostanza nel sistema inerziale-gravitazionale;esistono e sono classificate due sostanze.
Considerare la base di ogni paradigma del nostro sistema naturale,in modo formale,come il numero uno è quanto di più falso vi possa essere,ed esso diventa un concetto ideologico e non una realtà scientifica.
Come ho dimostrato e potete osservare direttamente tutti,nella natura la base di ogni paradigma è dal punto di vista formale il numero due.  (CVD)

martedì 30 ottobre 2012

Scienza ideologica.

bologna 29.10.12

La scienza ideologica.

La scienza  "ideologica" è quella che stabilisce una ed una sola verità, al di sopra della realtà scientifica comparativa per natura tecnica.
L'esempio più semplice deriva dal concetto di Paradigma scientifico,usato da Kuhn,per indicare uno sviluppo ulteriore di una teoria precedente che ha ottenuto verifiche.
Le basi scientifiche si compongono sempre di alcuni assiomi ben formulati in modo descrittivo e formale,per i quali è dimostrata la correttezza,entro i loro limiti costitutivi.
Scompare il concetto di ricerca scientifica come ricerca dell'ignoto,o scoperta dell'ignoto.
Per Thomas Kuhn la rivoluzione scientifica,intesa come rivoluzione Copernicana,dipende dalla falsificazione del Paradigma scientifico in vigore,come il modello Standard.
Kuhn evidenzia come nella scienza  "normale",che in Italia si può identificare,in larga misura,con quella istituzionale, tutte le sperimentazioni scientifiche sono indirizzate a sostegno della teoria dominante e delle sue contraffazioni.
Equivalente a dire che in Italia,se tornasse Galileo Galilei,avrebbe come avversari gli scienziati "normali" stessi ,in primo luogo,ma anche allora ,nel 1600 è stato così,salvo qualche eccezione.

Sarebbe opportuno fare una netta distinzionie tra didattici della scienza e scienziati,che nella maggior parte dei casi non sono coincidenti,ma che in Italia sono unificati.
In effetti il lavoro di scienziato,come dichiarato da molti di essi,nella prima metà del 900,richiede una capacità descrittiva,letterale e formale,non comune.
Il paradigma scientifico si basa anche su di un  semplice fatto che esiste,e come tale , può essere osservato da tutti.
Diviene chiaro come ,con una domanda corretta che interroga la natura ,si evidenzia l'esempio che illustra un nuovo modo di procedere nell'indagine scientifica.
Nulla di strano lo diceva,prima di lui,Galileo Galilei,quando si interrogava sulla velocità della luce,pensate la corretta analisi e lungimiranza,Galileo non credeva ad una velocità infinita,lo rivela il porsi la domanda.
Oggi siamo ancora  a quel punto con una domanda che può apparire assurda,esiste una sola velocità della luce?
Siccome siamo abituati a considerare la velocità lineare," rettilinea " , della luce e di essa abbiamo una misura sufficientemente precisa,che viene considerata con semplicismo di valore assoluto,anche perchè non vi sono termini di paragone.
Diventa facile semplificare,riducendo la realtà ad un solo elemento,la velocità lineare,ma in tal modo si passa dalla scienza alla ideologia scientifica.
Se prima consideravo la velocità lineare della luce come limite massimo della velocità delle onde,esso per consuetutdine è diventato,il limite assoluto;ma solo per il fatto che la ricerca scientifica si è fermata su quel punto.
Questo è il cambiamento da Paradigma a Modello;il Paradigma dovrebbe descrivere per intero un fenomeno fisico,il Modello non è tenuto ad una prassi scientifica corretta,esso diventa indicativo di una soluzione approssimata considerata soddisfacente,ma non esaurisce il problema.
Non penso vi siano scienziati che si interrogano sull'etica scientifica in Italia,secondo dei criteri oggettivi,essendovi in Italia una fortissima componente della scienza "normale" tesa a giustificare il modello.
Se il Modello attuale è alla base di tutto lo sviluppo delle società del Pianeta,allora non basta nè un umile e corretto ragionamento sulla realtà scientificamente osservata da tutti,nè un piccolo esperimento,è necessaria la volonta scientifica ad affrontare i problemi del Modello.
Quella volontà scientifica derivata dalla consapevolezza dei problemi che la scienza "normale" nasconde od occulta,nega come problemi ed avvalla come pseudo postulati.
La natura in cui viviamo non è nè libera,nè sconfinata,quindi è ora di porre termine a comportamenti antiscientifici lesivi della specie umana e della sua condizione di esistenza ;il sistema natura.