lunedì 30 gennaio 2017

COS'E' IL MODELLO EGOCENTRICO DELLA REALTA'.

Bo. 30. 1. 17

                                       SPECIE UMANA   =  SPECIE NEUTRALE
saggio di Mauro Mezzetti Sforza edito Amazon 2 Euro.

COS'E' IL MODELLO EGOCENTRICO DELLA REALTA'.

Se il modello geocentrico ha perseverato oltre 1500 anni è  facile chiedersi perchè nonostante le misure fossero approssimate e mai precise; perchè non aveva importanza nelle civiltà limitate e primitive dell'epoca una divisione del tempo e del moto che fosse precisa, come invece diventava necessaria dopo la scoperta delle Americhe.
La conoscenza del Pianeta richiedeva strumenti precisi e non approssimati.
L'affermazione che nelle questioni scientifiche l'autorità di mille persone "docenti" non vale l'umile ragionamento di un singolo individuo, affermata da G. Galilei oggi è moltiplicata per mille; ovvero gli avversari della razionalità scientifica sono esponenzialmente una potenza di mille, ma il ragionamento rimane uno solo, oggettivo ed inconfutabile.
Nel 900 è invalsa la pratica antiscientifica di alcuni filosofi, Tra cui Popper, secondo i quali una teoria scientifica è valida solo se falsificabile.
Metodo assurdo di dimostrazione e paradossale nel suo insieme.
Se io dico che la velocità della luce nel vuoto è indipendente dal moto della sorgente, dico una cosa approssimativa e falsa, per l'umile ragionamento che tutti vedono le stelle come massa sorgente solo perchè arriva la luce sino a noi, cioè la sua azione.
L'azione della luce ci permette di vedere le stelle in moto, se così non fosse non vedremmo le stelle come masse.
Insieme a questo esistono altri problemi nella scienza naturale, o fisica naturale, nati in modo mirato per ridurre la scienza a strumento privilegiato di pochi, che non comprendono il principio scientifico che inizia con Aristotele ed il sillogismo che forma logica assoluta limitata.
La scienza è la razionalità comune, per mezzo della quale la specie umana può sopravvivere su questo ed altri pianeti, quindi la conoscenza scientifica, il cui fondamento è la definizione tecnica della realtà, costituisce la base elementare per la definizione di leggi eguali per tutti, necessarie per la sopravvivenza e lo sviluppo della specie umana.
Oggi il modello egocentrico afferma in modo semplicistico che tutte le masse, stelle e pianeti hanno la stessa composizione materiale, composta in maniera identica di Leptoni e Quarks,a dispetto di tutte le asimmetrie e le qualità e quantità che differenziano la natura biologica, animale e vegetale, come  i metalli della altre forme;un dualismo naturale che viene rifiutato come radice di ogni cosa, assumendo falsamente l'elettromagnetismo come unica proprietà della materia, volontariamente in modo falso.
Il problema naturale che si pone è la presenza di oltre 7 miliardi di persone sul pianeta, cifra impensabile un secolo or sono all'inizio del 1900.
L'esigenza di superare l'egocentrismo a due facce,che fa della specie umana degli esseri superiori deve avvenire con lo sviluppo della razionalità, ovvero di umili ragionamenti eguali per tutti,base indispensabile per la conoscenza scientifica, ovvero della logica formale su base tecnica del linguaggio che in tal modo assume valore biunivoco, logico razionale e matematico operativo.
A tuttora le falsificazioni operate dalle cultura religiose, in tutti i campi del sapere scientifico e tecnico, ha prodotto, con il credo pregiudiziale non poche distorsioni  perverse nella loro logica monolitica,come i moai dell'isola di Pasqua, una ossessione fine ha sè stessa senza identità che si dimostra autolesiva, come la spersonalizzazione che avviene dentro la cultura dogmatica, sia essa religiosa o politica o culturale e scientifica di oggi come nel passato.
Sono quindi necessari dei ragionamenti chiari e dimostrati come eguali per tutti, su base comparativa,che ha dimensione assoluta e relativa insieme perchè non esiste l'una senza l'altra.

lunedì 9 gennaio 2017

CULTURA SCIENTIFICA CONTEMPORANEA.

Bo.  9. 1. 17
                                        SPECIE UMANA  =  SPECIE NEUTRALE
saggio di Mauro Mezzetti edito Amazon.

CULTURA SCIENTIFICA CONTEMPORANEA.

Esiste oggi nella cultura mondiale una dicotomia che rappresenta due modi di razionalizzare la realtà, di cui uno dei quali ha come principio di riferimento la dimensione umana,
La cultura anglosassone ha come sistema di misura della realtà la dimensione umana, come base naturale limitata, con le unità di misura riferite alle proprietà della specie umana, come il pollice, la mano ed il piede e via di seguito.
Diversamente l'Europa centrale, Francia, Germania ed Italia hanno prodotto una idea universale diversa dal principio di base inglese, che, a misura della natura vi è la specie umana, la quale è diversa dalla vegetazione in particolare.
L'Europa centrale ha scelto una unità di misura astratta ed indipendente dalla specie umana come necessità di misurare e conoscere la natura in tutti i sui aspetti, biologica animale e vegetale, ed infine materiale nei suoi tre stati.
Nel secolo del 1900 queste differenze di impostazione si sono rivelate fondamentali nella dialettica della scienza con lo sviluppo di due teorie diverse ed incomplete entrambe, la relatività e la Meccanica Quantistica.
Le fondamentali scoperte scientifiche dell'800 e 900 lasciano stupefatti ed attoniti quasi tutti gli scienziati, o coloro che vi entrano affascinati dalle scoperte straordinarie rispetto ad un passato molto limitato nella conoscenza della natura e della specie umana stessa.
Agli Inglesi il merito delle idee ed esperimenti fondamentali,dalla ipotesi dell'esistenza dell'elettrone, considerata particella negativa, a quella del protone e neutrone; ipotesi fondate sulla teoria elettromagnetica,incompleta, di Maxwell.
Abbiamo quindi risultati straordinari, con il contemporaneo sviluppo di teorie  matematiche diverse tra loro ed anch'esse incomplete nelle loro basi, dalla teoria degli insiemi di Cantor, come ad esempio la necessità di "Invarianti" proposto anche da Hilbert, come base indispensabile dello sviluppo matematico della natura.
La cultura inglese ha come limite di misura la specie umana ed oltre di essa non riesce ad andare come concetto della natura indipendente dalla specie umana stessa.
L'idea della natura come condizione di base per l'esistenza delle specie, indipendente da essa per le sue caratteristiche materiali eterogenee, maggiori e diverse dalla specie umana fa dedurre chela specie umana stessa è base insufficiente per la conoscenza della natura,quindi anche il sistema di riferimento dell'unità di misura adottato preclude alla comprensione della natura stessa nella sua complessità.
Nell'Europa centrale abbiamo l'esistenza di una reazione culturale composta contro le innovazioni scientifiche ad opera delle cultura religiose, in particolare monoteiste, che vedono nella scienza e conoscenza un nemico all'autorità gerarchia del clero e del Papa, come massima autorità terrena. 
 In particolare, ad esempio, la teoria della Relatività di Einstein sopravvaluta a fini culturali assoluti, divenuti un dogma scientifico privo di fondatezza data la descrizione della realtà fatta dagli scienziati della luce,come composta da campo elettrico e magnetico diversi tra loro ed aventi entrambi  la massima velocità di c, ma struttura di onde diverse...
Le contraddizioni introdotte nella cultura scientifica, sia per egocentrismo culturale divinizzato come i Re e regine, oppure per le religioni monoteiste, dove tutte hanno come radice della realtà naturale il numero uno, tanto necessario quanto inutile senza i numero due diverso dal primo, ma con una proprietà comune.
La cultura contemporanea della scienza è inficiati da un egocentrismo di natura materiale e di natura ideale la cui base è la specie umana al di sopra di tutto, cosa insensata e priva di matematica logica assoluta, prima viene il pianeta...